Responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

Legge Gelli Bianco

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo ed entrata in vigore il 1° aprile 2017, la legge 8 marzo 2017, n. 24 recante la dicitura“Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” mira a ridefinire un nuovo equilibrio nel rapporto personale sanitario-paziente permettendo ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile, e garantendo ai pazienti maggiore trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti.

L’obiettivo preposto dalla legge è infatti quello di rispondere e chiarire le dinamiche del contenzioso medico legale, fenomeno che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e l’incedere sempre più pressante della medicina difensiva, che ha causato un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica.

All'articolo 10 il legislatore ha voluto mettere un punto fermo in materia di assicurazione sanitaria, definendo tre coperture assicurative obbligatorie.

La prima riguarda tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, le quali devono dotarsi di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e verso i prestatori d’opera (RCT/RCO), anche per danni provocati dal personale a qualunque titolo operante presso le strutture stesse, compresi coloro che svolgono attività di formazione, aggiornamento nonché di sperimentazione e di ricerca clinica.

La seconda specifica che le strutture dovranno sottoscrivere una copertura assicurativa, ovvero dotarsi di analoga misura, anche per la copertura della responsabilità̀ extracontrattuale verso terzi dell’esercente la professione sanitaria, nell’ipotesi in cui il danneggiato esperisca azione diretta nei confronti del professionista con il quale non si sia instaurato il rapporto professionale.

Il terzo ed ultimo caso, si rivolge a tutti i professionisti passibili di azione da parte della Corte dei Conti per danno erariale o di rivalsa in sede civile, i quali devono infine contribuire “quota parte” stipulando polizze per colpa grave a loro carico, per un tetto massimo risarcitorio di tre annualità lorde. Sarà la compagnia assicurativa a stipulare la polizza che definisce la soglia massima oltre la quale non si potrà andare.

 

Polizza assicurativa per gli iscritti agli Ordini TSRM PSTRP 

I professionisti iscritti agli albi degli Ordini TSRM PSTRP che devono rinnovare la propria polizza o che ne siano sprovvisti ed intendono aderire al sistema di protezione della FNO e alla relativa polizza assicurativa possono farlo accedendo all'area riservata del portale utilizzando le credenziali ottenute in fase di pre-iscrizione (i TSRM dovranno richiedere il PIN di accesso a mezzo mail all'Ordine). 

Una volta effettuato l'accesso è possibile scaricare uno dei due MAV in funzione del massimale della Polizza che si desidera attivare:

- 30 € per un massimale pari a 2.000.000,00 €;

- 34 € per un massimale pari 5.000.000,00 €.

Restano esonerate dalla copertura assicurativa le seguenti categorie:

  • Inoccupato;
  • Disoccupato;
  • Chi esercita la professione all’estero;
  • Pensionato;
  • Chi sia già in possesso di una polizza assicurativa che rispetti i requisiti minimi.

La polizza prevede un’unica scadenza: ore 24:00 del 31 dicembre di ogni anno. Anche chi aderisce in corso d’anno avrà come scadenza il 31 dicembre dell’anno di adesione.

Il premio è dovuto per intero in quanto con l’accesso alla copertura assicurativa vengono garantite, secondo la formulazione claims made, le eventuali richieste di risarcimento relative a eventi dannosi posti in essere prima della copertura, anche oltre i 10 anni previsti dalla legge 24/2017, in quanto la polizza prevede una retroattività illimitata.

Lo stesso meccanismo si applica al caso di cessazione: acquistando la copertura assicurativa si acquisisce il diritto ad essere coperti per richieste di risarcimento ricevute dopo la cessazione definitiva dell’attività professionale, anche oltre i 10 anni previsti dalla legge 24/2017, in quanto la polizza prevede una ultrattività illimitata.

In sintesi la copertura non può essere ricondotta ai soli mesi che intercorrono tra la sua accensione e la prima scadenza annuale proprio perché estesa nel tempo illimitatamente al passato e, in caso di cessazione dell’attività, al futuro.

Unica eccezione alla regola è quella che riguarda chi si iscrive per la prima volta all’albo (neolaureati): in questo caso la copertura retroattiva (pur non essendo contrattualmente esclusa) non ha valore in quanto non c’è un’attività pregressa da coprire, e l’eventualità di attivazione di una postuma per cessazione definitiva dell’attività professionale è un evento altamente improbabile. Per queste ragioni, per i neolaureati sono previste riduzioni del premio al 50% per chi inizia nel primo semestre e al 25% per chi inizia nel secondo semestre.

Per ottenere il certificato nominativo della propria Polizza occorre registrarsi al sito di Italiana Assicurazioni https://www.myinsurer.it/home caricando poi le ricevute di pagamento sia dell'assicurazione che della tassa annuale 2020 dell'Ordine. Entro 5 giorni lavorativi riaccedendo al sito dell'assicurazione, nella sezione prodotti acquistati, potrete effettuare il download della copia nominativa della vostra Polizza.

Di seguito è possibile scaricare il Capitolato della Polizza e il Tutorial per l'ottenimento del Certificato nominativo della Polizza:

 

Ulteriori risposte alle più frequenti domande relative all'assicurazione è possibile trovarle nella nostra sezione FAQ.